Annalena, il perchè di questo viaggio

 Il 5 Ottobre 2003 Annalena Tonelli veniva uccisa mentre concludeva la visita serale ai suoi ammalati nell’ospedale di Borama – Somaliland. La sua vita spesa al servizio degli ultimi è divenuta un’opera d’arte. Aveva scritto: Eppure la vita ha senso solo se si ama. Nulla ha senso al di fuori dell’amore… allora la nostra vita diventa degna di essere vissuta. Ed è allora che la nostra vita diventa bellezza, grazia, benedizione.

Non vogliamo parlare di lei ma con lei perché la sua testimonianza accenda nelle nostre vite la passione per gli altri e il desiderio di far fiorire la vita di chi incontriamo.

“Mi chinai su quella fronte liscia, su quel dolce broncio delle labbra e mi dissi: ecco un viso di musicista, ecco Mozart fanciullo, ecco una bella promessa della vita. I principini delle leggende non erano in nulla diversi da lui: protetto, circondato di cure, coltivato, chissà cosa non potrebbe diventare! Quando nei giardini nasce, per mutazione, una rosa nuova, tutti i giardinieri son presi da emozione. Si isola la rosa, si coltiva la rosa, si fa in modo di favorirla. Ma non c’è giardiniere per gli uomini. Mozart fanciullo sarà segnato, come gli altri, dalla strozzatrice […]. Mozart è condannato”.

(A.de Saint-Exupéry)

“Le creature del mondo sono tutti fiori chiusi. Il problema è che da soli non fioriranno mai… Di giardinieri per le masse dei poveri non se ne trovano se non rarissimi, viaggiando per tutte le contrade del mondo, dove chissà quanti vivono e muoiono come se non fossero mai nati… È il punto di vista del giardiniere che conta, lo Spirito che crea l’uomo, l’I CARE che trasforma la vita e la rende finalmente degna di essere vissuta e non bisogna piangere troppo, bisogna essere felici”.

(Annalena)

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